Node.js e Vue.js: i vantaggi dell’open source

Condivisione e collaborazione per le nuove tecnologie web

Ambire a qualcosa di più, anche quando sembra che il traguardo ormai sia stato raggiunto. Non accontentarsi di ciò che si è diventati, aspirare ad aggiungere un ulteriore tassello. Alla base di ogni successo non c’è forse questo? Una sorta di eterna insoddisfazione che spinge a creare qualcosa di nuovo, alla ricerca di un irraggiungibile senso di appagamento?

Quando Ryan Dahl, nel 2009, ha creato Node.js aveva l’obiettivo di migliorare una tecnologia già esistente. In principio JavaScript veniva utilizzato pressoché unicamente lato client: gli script, di norma incorporati all’interno dell’HTML di una pagina web, venivano interpretati da un motore di esecuzione incorporato all’interno di un Browser. Con Node.js JavaScript può essere utilizzato anche per scrivere codice lato server, per esempio si possono produrre pagine web dinamiche prima che la pagina venga inviata al browser dell’utente. Ryan Dahl con Node.js voleva velocizzare la programmazione, permettendo di gestire più richieste contemporaneamente, creando quindi una soluzione non bloccante. Tutto ciò potrebbe risultare strano a chi è ancorato al concetto più classico di web. JavaScript è sempre stato considerato come il linguaggio che ha animato le pagine statiche HTML, e questo in effetti era, almeno fino a quando Google non ha creato il motore V8 per ottimizzare il funzionamento di Chrome. Nel tempo questo progetto è cresciuto così tanto da diventare indipendente, funzionando quindi anche senza un browser collegato e consentendo di realizzare applicazioni stand alone.

Node.js ha però un problema: è un ambiente di sviluppo troppo complesso per realizzare progetti semplici come siti web o web application. A correggere il tiro ci hanno pensato le community di sviluppatori che hanno dato vita a diversi framework destinati all’utilizzo di Node.js anche per situazioni che richiedono una gestione meno complessa.

Tra i più efficienti c’è sicuramente Vue.js, creato da zero da un piccolo gruppo di sviluppatori guidato da Evan You nel 2014,  inizia ad avere un grande successo nel 2016, quando viene rilasciata la versione due. Un piccolo team, nessun sostegno da grandi aziende, eppure il progetto è riuscito a farsi strada, è cresciuto riuscendo anche a mantenersi open source. Perché scegliere Vue.js? Sicuramente per la semplicità: aggiungere Vue a un progetto web esistente è piuttosto facile, la codifica può essere avviata molto velocemente senza bloccare il resto del team, inoltre è molto versatile e in base all’esigenza specifica è possibile realizzare app di diverso tipo, dalla più semplice alla più complessa. Un altro vantaggio sono i Virtual DOM: grazie ad essi è possibile generare una nuova versione del DOM in memoria ogni volta che si modifica uno stato e lo si confronta con il DOM effettivo, in altre parole è possibile aggiornare solo la parte che deve essere aggiornata, senza effettuare il rendering completo.

C’è qualcosa che va oltre la programmazione ad accomunare Node e Vue, ed è il fatto che entrambi sono progetti open source. Questo significa che, fin dall’inizio, sono stati creati con l’obiettivo di coinvolgere persone da tutto il mondo per collaborare, accrescere le opportunità del servizio e migliorarne le prestazioni, nella consapevolezza che, solo grazie alla condivisione, è possibile superare i propri limiti.

i